Demenze: non solo Alzheimer

Demenze: aggiornamento sulla ricerca

Negli ultimi anni sono state identificate alcune cause genetiche della Demenza Frontotemporale, una patologia spesso sottodiagnosticata in quanto i sintomi sono prevalentemente di tipo comportamentale e vengono scambiati per bizzarrie o stranezze invece che come manifestazione di una malattia degenerativa.

Per capire meglio i meccanismi patogenetici è stato creato, dal 2011, un consorzio internazionale (http://genfi.org.uk/), di cui anche il Centro Dino Ferrari fa parte, che ha lo scopo di raccogliere dati neuropsicologici, genetici e di imaging di questi pazienti, al fine di identificare potenziali bersagli terapeutici ed avere una popolazione omogenea e ben caratterizzata in vista di nuovi farmaci sperimentali.

In questo ambito si colloca uno studio che verte ad analizzare una classe di molecole, i micro(mi)RNA, che regolano l’espressione del nostro corredo genetico. I risultati dimostrano che alcuni specifici miRNA sono diminuiti nei pazienti rispetto ai soggetti sani, suggerendo che 1) possano essere coinvolti nei meccanismi che causano la malattia 2) potrebbero essere utili in futuro come marcatori biologici per predire il decorso della malattia.

 

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