Emanuele Frattini, giovane ricercatore del Centro Dino Ferrari. E’ alla New York University per un importante progetto

L’esperienza all’estero di un giovane ricercatore del Centro Dino Ferrari

Emanuele Frattini, uno dei giovani ricercatori del Centro Dino Ferrari, fa parte dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale Policlinico di Milano e l’Ambulatorio di Disturbi del Movimento diretto dal dottor Alessio Di Fonzo.

Si occupa di ricerca di base presso il Centro Dino Ferrari. Si occupa di di colture cellulari e riprogrammazione di cellule somatiche in cellule staminali pluripotenti indotte (iPSCs), nonché nel loro differenziamento in senso neuronale.

Sotto la guida del dottor Di Fonzo, ha avviato un interessante progetto focalizzato sull’impiego di cellule staminali per la generazione di modelli in vitro di malattie neurodegenerative. La sua ricerca ha come scopo lo sviluppo di un modello basato su cellule umane che riproduca le caratteristiche patologiche della malattia di Parkinson e che possa essere impiegato per lo screening di nuove terapie. Emanuele ha sviluppato un protocollo per la generazione di organoidi mesencefalici derivati da pazienti che possono contribuire alla comprensione dei meccanismi molecolari che sono alla base della neurodegenerazione.

Dal 2018 è alla New York University presso il laboratorio del dottor Nicolas Tritsch e sta lavorando su un progetto supportato dal Marlene and Paolo Fresco Institute for Parkinson’s and Movement Disorders e volto all’analisi delle proprietà funzionali dei neuroni dopaminergici negli organoidi.

Emanuele Frattini, giovane ricercatore Centro Dino Ferrari

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